RECENSIONI

Una selezione delle recensioni arrivate in questi anni di attività come scrittrice indipendente. In linea generale, ho preferito fin da subito affidarmi totalmente al giudizio del pubblico. Mi sono limitata a contattare qualche blog, o qualche lettore su Goodreads, specie fra quanti sono diventati miei follower, ma nella vita di tutti i giorni non parlo della mia attività di scrittrice e non mi promuovo sui social, per cui la stragrande maggioranza di quelle presenti su Amazon arriva da persone di cui non conosco l'identità. Nella selezione che segue, anche le più entusiaste appartengono a quest'ultima categoria. 

Susina su Quella Notte il Vento

Parole da Gustare

Divoratrice di libri da sempre, ho goduto ogni pagina, ogni frase e ogni parola di questo romanzo.
Un linguaggio raffinato e prezioso, una ricerca costante del termine perfetto e descrizioni di ambienti e situazioni che le rendono reali e coinvolgenti.
I personaggi, a volte solo delineati a tratto di matita, risultano comunque affascinanti. Splendidi i passaggi da una realtà attuale e concreta a quella di un mondo di cui molti vorrebbero avere conoscenza diretta, fantastico, ma descritto in modo tale da poterlo vedere chiudendo gli occhi.
Un libro evidentemente molto amato da chi l'ha scritto e da me, che l'ho letto. 

Zorro su Immateria

Sorprendente, metafisico, quasi un genere a sé.

Amo la fantascienza e non il genere fantasy. A volte ho criticato, e più spesso non ho recensito, le storie che si abbandonavano al fantasy. In questo caso devo dire onestamente che sono stato più volte sul punto di chiudere la favola tra le sue stesse pagine... ma poi non ci sono mai riuscito. Questo romanzo, in equilibrio tra realtà e follia, ha deciso di essere di Fantascienza e ci riesce, ostinatamente, fino alla fine.

Dopo un inizio curioso e metafisico (dalla cosmologia alla psichiatria attraverso la filosofia) salta fuori una sorta di "piccolo popolo" che tuttavia palesa una sua coerenza. (E già... perché gli alieni dovrebbero avere per forza una tuta spaziale?). Tutto è in equilibrio tra realtà e follia, e a leggere bene tra le righe, si trovano riferimenti fin troppo eruditi. Tanto per fare un esempio contiene implicitamente il concetto di "convergenza evolutiva" pur senza mai nominarlo. Così riesce a tirare dritto senza una falla; senza mai usare la Magia e senza guastare la "magia" dello scenario. Ci sono dentro interi ecosistemi. Con la storia... "del verme", ho dovuto perdere definitivamente ogni preconcetto. Complimenti.
Francamente, non so chi sia, ma adoro la mente di chi ha scritto questo romanzo. 

Bat21 su Il Segno dei Ribelli

Bello e originale

Devo dire che all'inizio mi ha un po' stupito perché in effetti non si tratta di un fantasy convenzionale, ma poi si comincia a capire lo spessore del racconto, con tutta una serie di valori positivi quali coraggio, lealtà, onestà, onore, amore profondo e disinteressato, spirito di sacrificio, etc. che è bello leggere così messi in evidenza in un genere in cui, a volte, è facile cadere nel banale o peggio. Anche l'ambientazione è particolare e, a volte, rende il senso di oppressione che la vicinanza del male provoca. Giudizio senz'altro positivo e spero di leggere altro dell'autrice. 

Cliente Amazon su Nel Buio

Una perla dell'autopubblicazione 

Bello, assolutamente una piccola perla dell'autopubblicazione. Scritto meravigliosamente, capace di incantare e catturare. Si vivono assieme a Cri l'angoscia e il desiderio, lettera dopo lettera. L'autrice ha la rara capacità di narrare bene una storia, così sin dalle prime righe i contorni divengono netti e le situazioni e i personaggi vivi. Consigliatissimo, è un piccolo capolavoro. Un'opera che merita di emergere e scalare le classifiche. Vivissimi complimenti all'autrice. 

Msl su Fuga da IA

Fuga da IA

Racconto breve distopico molto coinvolgente e intrigante, a tratti forse un po' troppo tecnicistico ma comunque molto scorrevole... nelle sue pagine conoscerete Miria disposta a tutto pur di salvare il suo fratellino, e tutti gli altri personaggi che compongono il suo mondo. 

Carlo Cattivelli (utente Goodreads) su Lucca Ognissanti & Zombie (estratto dalla recensione alla raccolta di racconti che lo contiene)

Interessante

Toscana, di Prato, Romano raccoglie qui quattro racconti già in precedenza pubblicati mettendo in mostra una notevole capacità di maneggiare l'inquietudine e l'angoscia seppure affrontandole da angolature differenti. In più l'autrice aggiunge una spiccata sensibilità femminile che regala inattese sensazioni e punti di vista assieme alla bella fluidità di una scrittura che sa offrire momenti davvero da pelle d'oca: il risultato è una lettura che coinvolge creando aspettative che - unico appunto impossibile da ignorare - non sempre vengono soddisfatte da dei finali non perfettamente riusciti. Il che lega questi lavori a uno scrittore noto per le chiuse in calando come Stephen King, il cui nome, peraltro, viene spesso alla mente scorrendo il primo racconto 'Lucca Ognissanti & Zombie', con la sua combinazione di non-morti e psicologie preadolescenti. L'incipit non predispone per il meglio e gli elementi della trama potrebbero risultare banali, invece la scrittrice è brava a reinterpretare la materia con una giusta dose di ironia (da sottolineare il contributo del fratellino della protagonista) realizzando un'avventura che non dà tregua a chi accetti di abbandonarvisi.

Zorro su Il Natale di Goccia

Fantascienza che esalta l'aspetto umano su quello alieno

I romanzi della Romano sono così: "non sembrano, ma poi sono".
Anche qui inizialmente sembra dimenticare la fantascienza a favore di una vicenda sentimentale molto profonda e commovente. In realtà è la parte più importante di una struttura che tende ad esaltare l'uomo e non l'alieno, come solitamente accade. La fantascienza c'è e sorprendentemente si riallaccia ad un filone molto attuale, sviluppandolo in modo del tutto originale e inedito (non svelo il tema vero perché guasterei la sorpresa che ho avuto io). Ho molto apprezzato sia l'originalità che il contrasto. Un po' come in una ricetta di cucina, un sapore ne esalta un altro, per contrasto. E'... fantascienza al femminile? :-)
Per coerenza non darei mai 5 stelle, altrimenti il sommo Asimov finirebbe fuori scala. Però qui ne merita 5 per l'originalità. O l'autrice è dotata di una fantasia talmente prorompente da scontrarsi con diversi stereotipi senza tuttavia conoscerli, oppure li conosce ma riesce a restarne totalmente incontaminata.
Questo romanzo è consigliato a tutti, appassionati di fantascienza e non.

Aggiungo una nota: il nostro Goccia può ricordare gli alieni di "Neanche gli Dei" di Asimov, dove c'è la più straordinaria descrizione di vita aliena della fantascienza mondiale. Anche per l'aspetto fanta-sentimentale (ma sentimentale non-umano) consiglio questa lettura di Asimov (o anche soltanto la "parte seconda" del romanzo) a quanti avranno apprezzato "Il Natale di Goccia". 

Chiara su Si Può Morire di Paura?

Veramente carino

Mi è piaciuto molto... data la lunghezza letto rapidamente e tutto d'un fiato rende moltissimo. Consigliato se si vuole assaporare il brivido 

And su Scrigni Segreti Correnti Sotterranee

Una buona antologia

Quattro racconti molto diversi tra loro ma tutti pervasi dal tocco femminile nell'attenzione ai sentimenti dei personaggi e dall'uso di un fraseggio e un lessico mai banali e facili.
Partendo dai meno riusciti (secondo me), "Lucca Ognissanti & Zombie" ha una scrittura vivace e il tentativo di mettere sostanza a un divertissement zombesco da Orgoglio Nerd.
"Si Può Morire di Paura?" vuole rappresentare la Paura pura, quella assoluta, che divora; non riesce a centrare l'obiettivo quando il protagonista parlando in prima persona è fin troppo razionale nei propri pensieri e ragionamenti.
I miei racconti preferiti sono gli altri due.
"Fuga da IA" è una storia di fantascienza distopica, di fuga verso un mondo dove vivere sia meno facile ma più vero.
Potrebbe essere portato alla lunghezza di romanzo, espandendo soprattutto la prima parte, i giochi, la società, i rapporti tra i personaggi.
"Nel Buio" c'è un fantasma che scrive lettere d'amore professandosi perdutamente innamorato... e promettendo che presto sarà assieme alla protagonista.
La storia in certi momenti riesce a trasmettere vera angoscia come solo i bei racconti dell'Orrore sanno fare.
Può riuscire un incrocio tra Liala e Poe? Sì, può. 

Zorro su Foreste Distopiche

Mistero, fantasia e sentimento

Due racconti di fantascienza adatti anche al pubblico giovane.
Ho scelto di leggere questa raccolta di due racconti brevi per un'occasione particolare: l'attesa fuori da una sala operatoria. Volevo distrarmi con qualcosa di interessante ma non difficile, piuttosto qualcosa di dolce. Con Rosella Romano sapevo di andare a colpo sicuro. Ho passato infatti una piacevole attesa mentre tutto è andato per il meglio. Mi è piaciuta particolarmente la seconda storia anche se, sinceramente, non ne avevo capito subito il senso completo. La conclusione del libro mi ha aperto gli occhi. Forse non sono abbastanza sensibile, magari una donna l'avrebbe capito al volo, ma alla fine ci si arriva, con un certo stupore.